Ricami Katakana – 02

 

Traduzioni e ricami

RIGUARDO LA LINGUA GIAPPONESE

Se vi siete mai chiesti perché gli istruttori giapponesi mettono una vocale alla fine di quasi ogni parola nella nostra lingua? la ragione è che ci sono solo 54 suoni fonetici nella lingua giapponese e 53 di loro con un suono vocale (“n” è l’unica eccezione). La lingua giapponese ha sistemi di scrittura diversi.

Ecco un riassunto molto semplificato per aiutarvi a capire:

Kanji, i caratteri cinesi che vengono utilizzati per rappresentare pittoricamente in giapponese (o cinese) parole o concetti. Il Kanji non viene utilizzato per i nomi stranieri, a meno che non sia stato tradotto il significato dal giapponese (vedi sotto).

Katakana, un sistema fonetico utilizzato per rappresentare i 54 suoni della lingua giapponese. Questo sistema viene utilizzato per stranieri o “parole in prestito” in lingua giapponese. Nomi stranieri e nomi di luogo straniero sono di solito scritte in katakana.

Hiragana, un altro sistema fonetico utilizzato per rappresentare i 54 suoni fonetici. Questo è usato in giapponese, in combinazione con il kanji per rendere le parole / frasi e per chiarire la lettura dei kanji. Il suo utilizzo è evitata nei titoli di associazioni, ecc e non è usato a ricamo, a meno che non siate giapponesi ed il vostro nome  è in Hiragana.

Romaji, questo sistema è una rappresentazione alfabetica dei 54 suoni fonetici e ha lo scopo di permettere agli stranieri di leggere parole giapponesi. Ovviamente non è usato nel ricamo. L’alfabeto è utilizzato per rendere con i suoni giapponesi una corretta lettura.

TRADUZIONI

Si prega di notare che i nomi occidentali sono generalmente scritti in katakana o Romaji. Il vostro nome può essere tradotto dalla nostra lingua al Katakana  con discreta facilità, ma tenete presente che a causa della semplicità fonetica del giapponese rispetto alle lingue occidentali, una corrispondenza esatta sarà difficile da raggiungere e comunque le parole straniere sono quasi sempre tradotte in katakana dai giapponesi.

I nomi di associazione possono includere Kanji per le parole giapponesi per esempio kara-te-do, sho-to-kan, ren-mei, Oki-nawa ecc ma nomi di paesi e città non-giapponesi dovranno essere tradotti in Katakana.

KANJI DI NOMI

Come accennato in precedenza, questo è di solito riservato ai giapponesi, ai nomi cinesi e coreani. Tradurre in Kanji il proprio nome occidentale è possibile, ma è necessario essere consapevoli che la traduzione sarà effettuata sulla base di un suono fonetico il più attinente possibile ma inevitabilmente non avrà il significato dell’ideogramma. Ogni kanji infatti ha un significato quindi è possibile che il nome tradotto in kanji non abbia alcun senso logico. Inoltre a causa della natura dei kanji, è possibile che il significato associato al vostro nome abbia invece un significato negativo o ridicolo. Le traduzioni possono anche essere fatte sulla base di significati inerenti alla natura stessa del vostro nome, ma tenete  presente che poi non verrà letto nello stesso nella nostra lingua.

Il RICAMO

Il ricamo fatto su cinture e dogi è una pratica molto comune in Giappone. E’ il modo migliore per dimostrare il riconoscimento della propria realizzazione, o il rispetto per il proprio stile o associazione (oltre a riconoscere i propri indumenti dagli altri). Tutti i produttori sono orgogliosi della loro tecnica di eseguire i ricami. Ogni produttore utilizza un diverso standard di font per distinguersi. Il colore standard ad esempio per le cinture è il gold o il silver, ma si può avere una vasta gamma di colori disponibili. Sui karategi è tradizione scrivere il proprio nome nella parte terminale del bavero (eri) in basso sulla destra sopra la targhetta del produttore e generalmente si usa il colore nero.

Per terminare

Provate a tradurre il vostro nome in katakana utilizzando le tabelle fonetiche (Qui per esempio), se trovate difficoltà sul web ci sono molti siti che contengono liste di nomi già tradotti (vi ricordo che la traduzione è sempre una interpretazione di chi traduce, cercate tra più di una fonte la vostra traduzione e verificate quale versione è maggiormente usata per il suono del vostro nome).

Altrimenti potete inviarmi il vostro nome da tradurre e vi aiuterò a ottenere la versione katakana.

Alla prossima.

Un pensiero su “Ricami Katakana – 02”

  1. Molto bello il blog… pero’ aspetto nuovi post, e’ da troppo tempo che non ci sono aggiornamenti. Vabbe’, intanto mi iscrivo ai feed RSS, continuo a seguirvi!

Rispondi