Il karate può far male alle tue ginocchia? Vediamo come.

Il karate può far male alle tue ginocchia? Vediamo come.

Tutto da una foto.

La questione parte da una foto che casualmente mi è capitato di osservare vagando sul web. Nel mondo del karate molta gente si dimostra orgogliosa di ostentare le proprie prodezze marziali, ma in alcuni casi sono la dimostrazione delle loro imprudenze marziali. Ora un piccolo quiz: cosa c’è di sbagliato nella foto qui sotto?190093_originalQuesta foto cristallizza la seconda tecnica di Heian Godan, il Gyaku zuki destro in Kokutsu dachi. È un’immagine che però fa male solo a guardare, per vari motivi. Il primo è l’argomento oggetto di questo articolo, cioè come distruggersi le ginocchia e articolazioni varie restando menomati per il resto della vita… in questa posizione notiamo una torsione anomala del ginocchio destro, non è una foto scattata durante una transizione, uno spostamento, no è purtroppo una posizione di arrivo consolidata. Il soggetto nella foto si sta distruggendo il ginocchio se non è già da tempo compromesso, (viste le tacche sulla cintura sembrerebbe essere un quinto dan…) ma oltre a chiedersi perché una cintura nera senta il bisogno di mostrare il grado raggiunto sulla sua cintura, la questione principale è perché un praticante “esperto” fa errori simili e comunque estremamente autolesionistici? Colpa dei maestri-istruttori, delle federazioni, della scarsa cultura anatomica di base… ad ogni modo il personaggio ritratto nella foto non è purtroppo un caso isolato, un fenomeno da baraccone, è una realtà diffusa in situazioni dove è assente la professionalità di chi segue gli atleti, nella fattispecie gli amatori che praticano bisettimanalmente male a loro insaputa, tecniche che si rivelano dannose alla loro salute. Queste persone non corrette adeguatamente e lasciate al loro destino trarranno solo negatività dalla pratica. Ma nello specifico cosa succede? Ginocchio-tendini-legamenti-ossaIl ginocchio è un’articolazione complessa, sottoposta a forze che si esprimono contemporaneamente su più piani, sottoponendo le strutture ossee, legamentose e miotendinee a grandi sollecitazioni. L’esecuzione scorretta del gesto atletico, un sovraccarico funzionale al ginocchio, un contrasto con piede fisso a terra possono produrre lesioni acute. Tale articolazione consente ampi movimenti di flesso-estensione della gamba e una limitata rotazione; è completata dalla capsula articolare che la ricopre; dai legamenti (rotuleo, crociato anteriore, posteriore, collaterale esterno e mediale, popliteo, arquato e popliteo), dai due menischi nonché da numerose borse mucose e sinoviali.knee-patellaNelle posizioni del karate è facile assumere un atteggiamento posturale non corretto, nelle articolazioni si concentra il nostro peso e il ginocchio, ad esempio, è costretto a piegarsi in modo sbagliato e subire danni. kokutsu-dachiQuesto generalmente avviene a causa di un compromesso biomeccanico; ad esempio un basso grado di mobilità dei fianchi o la flessibilità della caviglia inadeguata costringono il ginocchio a lavorare in modo da danneggiarsi. In questi casi è indispensabile fare stretching prima della lezione per alleviare al problema di una muscolatura rigida e contratta.kbj_difference_good_bad_karate_stance_blogFate insomma attenzione a come mettete i piedi, poi più in su le ginocchia, le anche, la colonna vertebrale, il collo e perfino lo sguardo è importante, in pratica si dovrebbe cercare di allineare tutte le articolazioni. Questo vi dà la possibilità di creare torsioni meccaniche sicure in tutto il corpo, che consente di eseguire le tecniche ad alta potenza, riducendo al minimo il rischio di lesioni. Seguite scrupolosamente le indicazioni del vostro maestro, il karate non è fatto per farvi stare male ma per migliorare tutti gli aspetti della vostra vita. Eseguire posizioni sbagliate fa del karate il peggior nemico di voi stessi, evitatevi anni di dolore e interventi chirurgici (…quanti praticanti conosco essersi sottoposti a interventi per protesi a ginocchia e anca). Se un dolore persiste consultate un medico non aspettate troppo, potrebbe essere un avviso proveniente dal vostro corpo che vi avverte di correggere qualcosa nel modo di praticare.24 kokutsu dachi (lat)

Ricordate che il karate si pratica tutta la vita (karate no shiugyo wa issho de aru空手の修業は一生である) ma bisogna però praticarlo bene e con la dovuta attenzione e capacità di giudizio.

N.B. In questo breve articolo ho trattato solo l’aspetto delle conseguenze derivanti dall’assumere cattive posizioni, non vengono trattate pertanto altre situazioni come traumi da contatto, cadute, ecc.

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3 pensieri su “Il karate può far male alle tue ginocchia? Vediamo come.”

  1. Salve, ho letto con molto interesse tale articolo, e credo che sia stato uno dei pochi a rendere concreta una spiegazione effettiva sui danni irreversibili. Io ho venticinque anni, e ho praticato, sin da bambino, pallavolo, purtroppo, ben un anno fa, ho iniziato ad avere problemi col tendine rotuleo della gamba sinistra, e ho preferito abbandonare, con mia grande amarezza. Adesso, però, vorrei iniziare a praticare karate, e mi rendo conto che è una bella incognita. Qui, dove vivo, ci sono due palestre in cui viene praticato, di quello tradizionale, ovviamente, ma non conosco né i maestri né, tantomeno, le modalità con cui allenano i ragazzi. L’osteopata presso cui son stato in cura, difatti, mi ha detto che oltre alle cattive posture, c’era anche una diversa conformazione fisica tra gli asiatici e noi europei. Stando a suo avviso loro sono capaci di sostenere le posizioni di ogni kata senza alcun problema, mentre noi, per via della nostra struttura ossea, eseguiamo tali posizioni sotto sforzo e danneggiando le articolazioni, in particolare le ginocchia.

    A questo punto vorrei chiedere un parere in merito, se possibile, anche perché ho sempre guardato con ammirazione questa stupenda disciplina.

    Ringrazio per l’attenzione e mi scuso per il disturbo.

    1. Ciao, partiamo col dire che iniziare a praticare karate a qualsiasi età è sempre un’esperienza che arricchisce sotto tanti punti di vista. L’importante è trovare l’ambiente giusto ed il giusto Maestro, cosa, lo ammetto, non proprio facilissima. Nel tuo caso, con accertati problemi al ginocchio, la cosa va trattata con la dovuta attenzione. Il mio consiglio principale è visitare entrambe le due palestre, prendere parte da spettatore alla lezione, parlare con il Maestro/istruttore delle problematiche del tuo ginocchio, valutare la qualità delle sue risposte, la sua professionalità o superficialità nel trattare i problemi. Una volta che il tuo osteopata ti dà l’ok, puoi prendere parte ad alcune lezioni di prova. Potresti utilizzare una ginocchiera rotulea come la Gibaud n. 0510 indicata per le tendinopatie del tendine rotuleo. Inoltre è bene sempre fare autonomamente attenzione a non caricare troppo il ginocchio, mantenendo posizioni leggermente più alte e meno stressanti.
      Tutto questo per dire che il karate può essere praticato anche da chi ha delle difficoltà, quelle articolari sono tra l’altro le più comuni. L’importante è essere coscienti delle proprie attuali limitazioni, che possono essere temporanee e addirittura recuperabili col tempo.
      Per quanto riguarda il fatto che gli asiatici siano per certi versi differenti da noi, in parte è vero, non tanto dal punto di vista muscolo-scheletrico ma soprattutto dalla loro capacità di controllare le tensioni innaturali, un atteggiamento innato, una sorta di predisposizione. Lo si vede fin dai ragazzini che pur principianti eseguono tecniche in scioltezza, prive di tensioni tipiche invece dei coetanei occidentali che al contrario si portano dietro tensioni (collo, spalle, schiena, ecc.) fin da bambini. Sembra una cosa inspiegabile ma lo si riscontra continuamente.
      Ma tornando alla tua domanda, io credo tu possa iniziare a praticare, tenendo informato il tuo Maestro della situazione fisica del momento e dell’evoluzione che assume. Dopo di questo devi solo verificare se la pratica ti piace, se il karate rispecchia quello che hai sempre immaginato che sia o se addirittura sia meglio. Il karate si può praticare e adattare per chiunque, con le dovute precauzioni, ma secondo me è un’esperienza almeno da provare.

  2. Questa è una risposta molto articolata ed esauriente che ho letto con molta soddisfazione, devo dire. Mi muoverò in questa via, dunque, cercando di trovare un maestro idoneo alla mia condizione.
    La ginocchiera m’è stata anche consigliata dall’osteopata, quindi dovrà essere una costante per ogni allenamento, spero di non infortunarmi durante il kumite!

    Ringrazio ancora per la disponibilità messa a mia disposizione, continuerò a seguire questo forum leggendo ogni articolo con avidità.

    Buona giornata!

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